Archiviato in: Senza Categoria
Che titolo assurdo, ma ci sta.
Lavoro da un mese o poco più in questa ditta che produce e commercializza fertilizzanti di numerosi tipi. Ci stanno quelli per piantare le rose, NPK Blue che è un fertilizzante a base di magnesio che puzza una cifra e via molti altri in gran numero… Il lavoro è noioso ma tutto sommato la giornata passa.
La cosa simpatica è che mi stanno insegnando ad usare le ruspe.
Da bambino mi incantavo davanti alle ruspe. Più che un arnese a quattro ruote motrici mi sembrava un mostro buono perché non faceva male alla gente. Lui faceva il suo lavoro e faceva esattamente quello che il tizio gli comandava di fare. Faceva un buon lavoro e faceva risparmiare tanti soldi e tempo. Un impiegato modello, si vede. Il mio castello di convinzioni sulla ruspa e il suo mondo di magica potenza benefica si sgretolò per un attimo che mi parve infinito. Mi ricordo chiaramente che ero in via Aquileia, con mi sembra mia zia Luciana. Vorrei che fosse stato a passeggio con mio nonno… o la mia dolcissima nonna, ma sono più che sicuro che ero con mia zia. Lei mi accontentava in tutto e mi voleva bene. Poi si vede che le strade si sono disconnesse tantissimo tempo fa. E’ davvero incredibile il male vero che la gente è in grado di procurare e di sostenere per questioni di soldi. Maledetti soldi.
Ricordo un libro bellissimo di Ian M. Banks: “Volgi lo sguardo al vento”. Fantastica avventura di fantascienza di una forza straordinaria. Un mondo basato senza i concetti di soldi, numeri o chi si ricorda quante altre cose che sono la nostra vita quotidiana decisa da non so chi… Mi ricordo di aver comperato quel libro al Libraccio di Milano con la mia strabellissima-superganza-senza.spigoli.donna-alta.mente.dotata-ciccina-Flavia. Leggetelo se vi piace la fantascienza…
Un disco che ho scoperto recentemente e che non sentivo da un botto di tempo è “Operation Mindcrime” degli stratosferici QUEENSRŸCHE, quelli dei tempi d’oro dei primi anni novanta. Se mai vi capita vi consiglio caldamente il download.
Ancora vivissime scuse per non farmi sentire o scrivere molto sul blog… ma, that’s life! Il fatto credo di non avere una connessione a casa, con un solo internet point in zona che non funziona neanche molto bene, certo non facilizza le cose.
Comunque… dove eravamo… ah, lo sgretolo del porfido e via Aquileia.
Via Aquileia è la strada della mia famiglia. Da tempo memorabile si frequenta quella zona. Credo che nella via di sicuro ci siamo da più di tutti gli altri. Insomma, lavori in corso, il porfido che salta in aria, tubi e cavi scoperti, casino, operai in classica tenuta Friulana: gambe secche e panza rotonda modellata in anni di mine e mangiate colossali. Non era un grande cantiere, erano in pochi a lavorarci. Proseguo con le mie piccole gambette e ci sono finalmente le ruspe con motopicchi vari.. Cazzo, rega… la ruspa. Eccola li. La ruspa aveva scavato un buco profondo di forma rettangolare. Dentro c’era un operaio con in mano un metro che dava le indicazioni di dove scavare. A me sembrava un baratro ma credo che non fosse più profondo della mia statura attuale che si attesta sul metro e quasi novanta. Fortunatamente perso forma è su livelli quasi ottimali ancora ad oggi a trent’anni, nonostante le innumerevoli bombardate che mi sono tirato nelle cinque decadi passate. Il metabolismo, a differenza del mio futuro nella musica sta dalla mia parte. Eh, si. Ho tanta voglia di ritornare a suonare ma devo prima concentrarmi sulle proposte di lavoro per trovarmi uno sponsor e poter restare qui per lungo tempo. Poi parte l’acquisto dello strumento e spero di trovare una band dove buttare tutto quello che so fare.
Quindi, ritorniamo al nostro operaio dentro il buco con la pala della ruspa a mezzo metro dalle sue gambe. Lui si accorge di me, fa finta di non avermi calcolato ma lo scherzo è dietro l’angolo, Jhonny… Man mano che la pala si avvicinava a lui io, continuavo a fissarlo per paura che si facesse male. Guardavo anche ripetutamente mia zia che ovviamente, non aveva fretta di trascinarmi a casa visto che conosceva la mia adorazione per ruspe, camion con rimorchio, i cosiddetti TIR, e trattori. Cazzo mi piacevano una cifra anche i trattori… Insomma, quando la pala della ruspa gli era davvero vicino e fece l’ultimo scattino in avanti il simpaticone ha urlato fingendo il dolore. Io mi sono cagato sotto, poi anche se avevo quattro anni ho capito che era uno scherzo, visto che poi l’operaio si è messo a ridere alla faccia mia. E’ stato proprio uno scherzo del cazzo, era chiaro che la ruspa non gli avrebbe fatto del male, era lui che era un pirla… Penso che quello sia stato il primo coglione che ho conosciuto nella mia vita. Poco male, non abbiamo fatto amicizia. Quindi non parlate male delle ruspe che sono una benedizione dal cielo come il nastro americano in tela. Il nastro definitivo, colui che non molla mai, che sennò adesso sarei cagato senza di lui.
Ah, prima che mi dimentichi: “Scar Tissue” … l’autobiografia di Anthony Kiedis… il noto cantante dei leggendari Red Hot Chili Peppers. Chi non li conosce? Consiglio di leggerlo anche questo perché merita e basta. Sono a un terzo ma è già una bomba. E’ in inglese e questo aumenta di sicuro l’interesse a leggerlo. Fine dei giri culturali/musicali. Si volta pagina.
Altra pagina altro sito:
Anzi no, Film!!!
Quando penso al cervello penso a un film in particolare. E’ una scena piuttosto cruda. Ma penso che ormai siamo abituati a digerire di tutto. Ci tocca. Qualcuno ha deciso così. Soldi, maledetti soldi.
Il silenzio degli innocenti l’abbiamo visto tutti, no? Il seguito di quel film era Hannibal. Lo avete visto? No. Uh, male. Ecco. Adesso sono fregato. Non posso continuare la storia. Ma per chi lo ha già visto e sa di cosa parlo, le cervella fritte piacciono a tutti? Si? Okkei, via che si apre la calotta. cranica. Il cervello è il muscolo più stronzo che abbiamo, diceva un comico. Che sia vero?
E il mio Stefanino?
Molta della musica che conosco e ascolto la devo a lui e alla passione che condividiamo. Lui penso sia classificabile come un tenero e dolce ragazzo dal cuore di pescatore a contatto con la natura con un bagaglio di musica notevole, semi chitarrista ma molto intelligente e sensibile.
Ragazzi qui tutto bene, molto bene.
NEWS: Ho trovato un nuovo lavoro che se va tutto liscio, lo sponsor è dietro l’angolo.
Zitti, eh.
Non dite niente a nessuno… e vediamo come va, ma a pelle mi sa che andrà bene.
Ora vado…Vi abbraccio forte come al solito, a presto a tutti e scusate ancora queste assenze ma credetemi se vi dico che sono davvero impegnato..
Attacca-il-basso: SATURNINO - “Te Lo Dico Così” - Problemi di Parcheggio
Fortunatamente perso forma è su livelli quasi ottimali ancora ad oggi a trent’anni, nonostante le innumerevoli bombardate che mi sono tirato nelle cinque decadi passate
certo che l’ortografia è canaglia eh???
e la matematica poi….
ò ciccio, 5 decadi sono 50 anni, ma ‘ndò cazzo vivi???
ma soprattutto ti tocchi????
così x cazzeggiare
mi raccomando aridatti alla music, alla batteria però stordito che non se altro, che di chitarristi ce nè una pletora e tu non sei eddie van halen, joe satriani o jimi hendrix x emergere, mentre come batterista hai grandi possibilità
ookaa ookaa yheaaa
Commento di nonnoj 06.28.08 @ 22:36