OGGI MI HANNO DETTO…
Mercoledì Maggio 30th 2007, 16:53
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…Che il lupo conosce la disciplina della foresta attraverso il rispetto della vita.

Scusait, eh!

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MI E’ SUCCESSO VERAMENTE…
Martedì Maggio 29th 2007, 15:16
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Se mi considero sono una nullità, ma se mi confronto non sono niente male…



TONINO CARINO DA ASCOLI
Martedì Maggio 22nd 2007, 17:36
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Alle 19.15: 90° minuto - Tutti i risultati minuto per minuto

Alle 20.00: I puffi - Cartoni Animati

Alle 20.45: Drive In - Varietà 

Alle 23.15: Colpo Grosso - Varietà spinto

Alle 01.30: Tribuna Politica - Varietà Comico

Rivoglio la mia infanzia. Adesso! ZAP!

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L’ITALIANO SCOMODO
Martedì Maggio 15th 2007, 17:13
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E’ vero.
Oggi ho scoperto di essere un Italiano “scomodo”, come mi suggerisce il mio amico Ivan con un SMS da Zelig dei bei tempi. Forse era questo l’aggettivo che stavo cercando…

Amici, non uno… bensì due colloqui in una settimana, tral’altro. Giungano a coorte i musici e danzatrici, si diano inizio alle celebrazioni in questa grottesca girandola di chiacchierate lavorative al limite del paranormale. Entrino i gladiatori e le belve assassine. Potete pure rollarvi le canne, eh! Spielberg secondo me, farebbe meglio ad ambientare il suo prossimo film proprio qui, nella terra del latte parzialmente scremato e del salame con l’aceto e la polenta pasticciata. Due pasticchette e via! Terra di gente assopita dal salame nostrano, nell’aria rarefatta dai profumi della ricotta affumicata, oppure inesorabilmente schiava delle inalazioni della conceria di Lovaria, come lo sono gli Aborigeni per la trielina. Gente assurda in un paese a loro forma ed immagine. A me, onestamente, appena dopo uscito da un colloquio tipo, pasticca o non, parrebbe normale vedere un pterodattilo del Giurassico inferiore svolazzare allegramente come un piccione. Non saprei dire quale dei due sia il più assurdo. Te l’immagini come scena, amico?
Eh si. Loro si trovano proprio a loro agio nella terra del Montasio stagionato, qui nel “Very Upper North East Italy” dove l’umidità delle montagne che scende in città rallenta i processi logici ai suoi abitanti. Ma la parte davvero divertente, giunge appunto durante i colloqui, dove con classe ed infallibile dimestichezza sfoggio tutto il mio repertorio di velate prese per il culo. Attendo immobile e silenzioso, paziente come un pescatore di carpe, seduto sulla sedia ai bordi del lago nel silenzio di una mattina di febbraio dove magari l’unico pensiero sarebbe: “A parte il freddo, la fame, l’umidità e le attese snervanti, sarebbe una figata!!!”. Tipo oggi che sono andato a fare un colloquio in una ditta di materassi e reti ortopediche (!!!). Mica che i miei vendono mobili? Noooooooonononono. Rimango solo in piedi in mezzo all’atrio con la mia canna da pesca per una mezz’oretta ad aspettare il coso di turno e come unico amico un materasso tagliato in sezione longitudinale, di modo da poterne osservare la tipologia costruttiva. Dopo l’attesa si presenta coso scusandosi senza troppo convincimento del ritardo. Ed io ammirando il materasso (senza un buongiorno): “Si figuri che sono 30 minuti che pensavo di iscrivermi a chirurgia… meno male che è venuto a salvarmi!” Cose che si vivono qui nella terra del Merlot superiore di Ronchi Di Manzano e dei crostini con il lardo, terra di frasche dalle belle braghe bianche che di palanche non ne scuciono proprio per un cazzo…  Mi tentano ancora queste chiacchierate, ad essere sincero. Mi piace molto il momento in cui rimangono basiti dalle mie risposte al limite della crocifissione in sala mensa o quando smonto categoricamente ogni loro accenno di nonnismo e continuano a domandarsi il come mai non mi riescano a sodomizzare verbalmente.
Rega, devo pure divertirmi un po’ anch’io, sennò ci si annoia troppo a stare qui ad aspettare i visti. Che volete, privilegi di un esiliato. SCOMODO… Ma pur sempre un esiliato.

Fate-bene-fratelli, see u later!



E ADESSO RIDIAMO!
Venerdì Maggio 04th 2007, 13:33
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E’ fatta fellas! Farò il colloquio della mia vita! Mercoledì mattina puntuale e bello come il sole (ma il sole del Queensland, intendo…) ci spanceremo dalle risate. E pensate un pò che sta azienda produce e vende occhiali. Io gli occhiali li odio a morte perchè li porto da quando sono bambino. Forse avevo già gli occhiali sul naso prima di incominciare a camminare, fate voi. Sempre odiati, mai sopportati. Ma chi mi conosce sa bene che una delle mie massime è la seguente: “… cosa vuoi che ti dica… mi hanno fatto gli occhi malati e l’uccello grande ed insaziabile, capita!”

Parlando di cose serie il visto per il Canada è cosa fattibile. Sono rimaste 100 posizioni disponibili per la fine dell’anno e quindi siamo in marcia per un’altra avventura come dio comanda. Attendo news dall’ambasciata Canadese e nei prossimi giorni dovrei essere in grado di richiedere il visto senza troppi problemi. Speriamo bene!

P.S. non lo so di preciso che cos’è, ma mi sento dentro come un sentimento di schifo a stare qua in Italia. Molti mi domandano com’è tornare a casa dopo un anno d’Ausrtalia. Mi sento di rispondere che mi sento pesante, un pesce fuor d’acqua quasi se tutto questo dove sono vissuto e cresciuto non mi appartenesse. Non sento il calore di casa ne tantomeno mi sento protetto, tranquillo o felice di essere tornato in mezzo alla mia gente. Forse sono davvero fatto per vivere in una realtà diversa da questa… Non lo so.

Anzi, lo so. E me lo sono anche dimostrato. Only time will tell…

Vi bacio ardentemente e ci sentiamo alla prossima!