L’EMPIDOSI DOWN UNDER
Venerdì Novembre 24th 2006, 06:50
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Sono successe un paio di cose interessanti in questi giorni, Fellows! Credeteci o no la settimana scorsa ha quasi nevicato. Follie metereologiche suppongo, visto che nelle montagne dello Stato di Victoria ha nevicato per davvero. Effettivamente giovedì scorso alle cinque di mattina faceva davvero freddo, ma mai nessuno poteva immaginare fiocchi di neve. A parte quest’ondata di freddo durata un paio di giorni, la buona notizia è che ho trovato una sistemazione da paura per i prossimi mesi. Lee, un ragazzo Coreano che mi ha preso in simpatia dopo un paio di piatti di spaghetti, mi ha dato una dritta mica da poco. Per farla breve mi sono trasferito con lui in una casa qui a Stanthorpe di fronte all’ostello. Fa un certo effetto rendersi conto del netto miglioramento visto che l’affitto settimanale è di 50 dollari appena alla settimana e la casa non solo è pulita e ben organizzata ma è a dir poco favolosa. C’è poi da dire che un piatto di pasta cucinato come dio comanda fa davvero conquiste, o no? I Coreani sono poi gente molto curiosa. Sono generalmente molto educati e timidi, specialmente le ragazze. La sera si riuniscono tutti insieme e mangiano tanto riso con contorni di Kimchi (mostruosamente piccante) e poi ridono come matti per ogni cazzata. Un paio di settimane fa mi sono trovato nella sala della tv con loro che stavano guardando un DVD di un programma comico Coreano. Avete presente Zelig Circus? Ecco, uguale solo che non ci sono i Pali e Dispari, il presentatore non è calvo come Bisio ed è in Coreano quindi non ci si capisce una fava bucata. Per farvela breve c’era una coppia di tipi che parlavano a cannone e dopo un pò uno si fermava e urlava “Igo nA-ni Jaaaaaaaanaaaaa!” che vuol dire “Eh, questa cosa non va beneeee“. Ok, la sera dopo una tizia mi fa assaggiare una frittata con Sweet Chili Sauce sopra spacciandola per “La pizza Coreana”. Alchè mi fa: “Ti piace? Questa è la nostra pizza” Ed io: “Igo nA-ni Jaaaaaaaanaaaaa!”. Potete immaginare che la tipa ed i suoi amici si sono scoperchiati dal ridere. La cosa che mi fa sorridere è che i ragazzi dell’ostello qui davanti vivono in camerate da 6 e non hanno neanche la possibilità di cucinarsi la cena visto che sono sprovvisti di gas e pagano adirittura 160 dollari alla settimana. Che assurdità, ma che sollievo sentirsi privilegiati. Mi sono poi ricordato di Sydney dove a casa mia, quando dovevo cucinare sterminavo almeno due o tre scarafaggi che sonnecchiavano sui fornelli… A pensarci ora mi viene la pelle d’oca. Oddio, a dire la verità mi veniva la pelle d’oca anche laggiù ma “chiosando” un vecchio proverbio Friulano:  “Ognun àl balè cun so agne” (Ognuno ha i suoi cazzi per vivere letteralmente “ognuno balla con sua Zia”) Conosco Darrel (il proprietario di casa) una decina di giorni fa e dopo aver visto la casa ho accettato subito senza quindi neanche girare la ruota o comprare la vocale. Un Gran Hotel a cinque stelle, rega. Le camere in affitto sono solo due e questo fa si che la casa sia davvero molto vivibile ed ordinata. Darrel è un tipo tranquillo e un po’ strano, sulla quarantina o poco più, maniaco dell’igiene (grazie addio) parla lentamente e spesso filosofeggiando le sue massime di vita all’insegna della pace interiore e dell’equilibrio psicofisico. Il tutto è immancabilmente seguito da una sigaretta ed una birra dopo l’altra. Curioso notare che le sigarette sono sempre rollate e senza filtro. La prima sera, una Domenica, ci prepara la cena a base di pollo con spezie e crema di cocco (dire delizioso è un eufemismo). Darrel è stato un soldato per tanti anni. Arruolato a forza dal padre all’età di 19 nell’esercito Australiano si è fatto tre o quattro guerre e l’ultima in Sud Africa gli ha lasciato un segno davvero troppo profondo. A trent’anni si stacca dall’arma e comincia un tour lavorativo in Australia specialmente nelle zone desertiche e più remote del Queensland dove  si trovano tutte le sterminate fattorie di bestiame. Brutto rapporto con la famiglia che lo ha praticamente abbandonato e che vede davvero molto poco. Sono rimasto esterrefatto quando mi racconta che sono tipo 15 anni che non vede suo padre e suo fratello che è arrivato addirittura a cacciarlo via dal suo matrimonio quando lui appena tornato dalla guerra in Sud Africa era un po’ bisognoso di aiuto. Finisce poi anche all’Ospedale psichiatrico dove fortunatamente le cicatrici della guerra trovano una cura ma soprattutto una pensione di invalidità che ora gli permette di vivere in pace. E’ un ragazzo tranquillo innamorato della sua casa che ha sistemato in maniera a dir poco eccellente e con ottimo gusto. Gli ci sono voluti due anni visto che era abbandonata da circa 15, ma ne va davvero fiero e soddisfatto. Sasha il suo cane abita con lui e controlla accuratamente chiunque entri. Io le sto molto simpatico e le vado bene tanto che ieri sera mi ha ceduto il suo posto sulla poltrona per vedere un film insieme a Darrel. Un grande passo in avanti, mi dice! Well settle down, quindi! Che bello tornare a casa e trovare la cena pronta e raccontarcela alla grande. Un’altra cosa piacevole è che il buon Darrel la prima sera dopo cena si presenta con una terrina di maria. Mai vista così tanta tutta insieme. Madonna che fumata, rega. Davvero non so come sono riuscito ad alzarmi la mattina dopo alle 04.45 di mattina. Alchè ho pensato “Ci fosse qui il mio caro Henry, l’Empidosi dilagante”. Poi guardo bene Darrel e noto che la somiglianza è notevole visto che occhiali, capelli, corporatura e barbetta sono davvero simili. A confermare la mia sensazione ci si mette la sera dopo dove Darrel prepara un antipasto con la feta. Echecccazzo… sei tu Henry! Ho rinunciato a raccontargli il perché di “Empidosi”… sarebbe davvero troppo difficile. Quanto la vita può essere stronza e bastarda. Ma si è tirato su con buona volontà. Ora non lavora e neanche gli serve visto che la pensione lo aiuta alla grande. Quando il mio cane mi abbandonerà, dice, venderò la casa ed incomincerò a viaggiare per il mondo come ho sempre sognato. Tutto procede bene ragazzi, a parte un fastidioso problema d’infezione all’orecchio destro, tappato a causa di un eccesso di cerume. Tranquilli niente di preoccupante, è solo che la batteria ti lascia questi simpatici ricordini. Tanto volume uguale a tanto cerume. C’è poi il “senno di poi” che fa parte di ognuno di noi. Se avessi saputo di questo posto… Lavoro ok, accomodation anche meglio. Darrel ha poi degli ottimi gusti musicali ed ho delle sorprese in arrivo per qualcuno/a di voi. Ben Harper? Ma chi è? Rimanete quindi sintonizzati, non ve ne pentirete…

Vi abbraccio forte e vi voglio bene.
Beh, a Empi un po’ di più, sto giro.
Alla prossima, Fellows!

Tacabanda: Suicidal Tendencies “Accept my sacrifice” – The Art Of Rebellion



SUPPOSTE DI SAGGEZZA AUSTRALIANA (PARTE 1)
Venerdì Novembre 10th 2006, 04:21
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“Supposte di saggezza”, come cita Omen.

Che se si legge tra le righe… altro non è che “Il sapere in teoria aiuta a non prendersela nel culo”.

Secondo me, cari i miei ragazzi, fareste bene a sostituirla a “La Repubblica Italiana è un Paese Democratico fondato sul Lavoro”.

 

Desidero aprire questa nuova rubrica che altro non è che un elenco di verità in cui il governo Australiano gestisce il Paese e i suoi cittadini, il costo della vita, la scuola, pensioni, lavoro, sistema giudiziario, lo stile di vita degli Australiani e tante altre chicche… il tutto direttamente o indirettamente comparato con il nostro bel paese Italia. Dico direttamente o indirettamente a seconda di come uno legge ciò che scrivo. Io personalmente lo comparo diretto, anche perché ne ho i miei ben buoni motivi. Ritengo che il Continente Australia che conosco o cerco di conoscere meglio che posso, sia molto ma molto più sano e stabile dell’Italia. Ad ogni modo, sedetevi e con una buona sigaretta ed un caffè e sparatevi la prima parte. Se non fumate, questo è un buon momento per incominciare.

 

L’Australia, per dirla alla Piero Angela è il Continente più grande e meno popolato del Mondo con soli 20 milioni di persone. Il territorio è per quasi tre quarti desertico o in via di desertificazione visto che ci sono delle zone nel Queensland dove non piove da quattro anni (!!!). Piero direbbe poi del distacco dalla Pangea (Non so se si chiama così quello che era il conglomerato di terra ferma dal quale si sono poi staccati i vari continenti) accaduto Miliardi di anni fa, poi parlerebbe di Cook e della carne secca che si portava nella stiva della nave. Licia Colò gia me la vedo con i suoi occhioni azzurri. Si sparerebbe diretta in un discorsone dai grandi toni su Sydney, parlerebbe subito dei Koala e dei Canguri, poi Ayers Rock, i parchi Nazionali, per finire in bellezza sulla barriera corallina passando per coccodrilli e serpenti. Tutto giusto, rega. E qui la natura fa paura tanto è bella e in molti tratti pericolosa e molto selvaggia. Ma né Piero né Licia vi racconteranno mai quello che vi racconterò io ora in queste rubriche. Questa è la verità di come vivono gli Australiani in Australia.

Avete preso il caffè e acceso la cicca? Ora si parte. Spero solo di non dimenticarmi nulla. Casomai apriamo la seconda parte, o la terza e via discorrendo per meglio ampliare il quadro… niente paura.

 

Vorrei cominciare dalla gestione della gente. Gli Australiani sono degli alcolizzati, bevono sostanzialmente per ubriacarsi, non per passare una serata alcolica a ridere. Questa è cultura Nazionale tanto quanto il Barbecue alla domenica e Vegemite Sandwich a pranzo. Il governo, per contenere quindi i pericoli che potrebbero nascere dal bere troppo ha istituito da più di 20 anni un rigidissimo sistema di controlli stradali. Se vieni fermato dalla pula e il tuo tasso alcolico è superiore a 0,05% il che equivale ad un sorso di vino, sei fottuto. Ora, se è di pochissimo sopra ti becchi la multa di 200 dollari e te ne vai, perdi due punti dei dodici a tua disposizione e via. Ma man mano che sali si arriva fino all’arresto con sospensione a VITA (!!!!!!!!!) della patente e multe assurde da 9.000 dollari. E qui non scherzano. Pensate che quando stavo a Sydney, a Luglio hanno beccato uno che guidava con un tasso di 2,50% il che equivale ad una bella mina. Il tizio è finito sui giornali e radio per giorni neanche fosse un terrorista con un bomba in mano davanti all’Opera House. Quando ho sentito la notizia alla radio, stavo guidando verso Bondi Junction per lavorare e mi sono fatto un grassa risata pensando al mio Friuli dove sono molto più larghi di maniche. Poi ho pensato a tre settimane prima quando tornavo casa guidando con un tasso simile dopo una serata in compagnia di Giuseppe e Andrea. Mi è andata bene. Questo fa si che tutte le città siano stracolme di Taxi ad ogni ora del giorno e della notte. Specialmente nei fine settimana a Sydney ci sono solo Cabs pieni di gente a bordo. I parcheggi: se sei fuori anche di cinque minuti sei multato. Garantito all’80% che ti arriva la multa. Se non la paghi, quando poi devi rinnovare la Regulation (il nostro bollo-assicurazione) non ti fanno passare la macchina finchè non paghi la multa. Anche se devi vendere la macchina la nanna non cambia. Quindi paga il ticket, Mate sennò son cazzi tuoi! Qui hanno le patenti a punti, ma non proprio come in Italia. Qui partono da dodici. Se arrivi a zero non puoi guidare per sei mesi. Dopo sei mesi ti tornano un punto. Chiaramente con un punto se solo fai una piccola cazzata torni a zero e avanti con altri sei mesi di sospensione. Dopo due anni (se non fai cazzate) ti tornano i dodici punti. Se rimani illibato per due anni, non è che te ne regalano due da aggiungere come da noi. Io in Italia sono un principino, pensate che ho 26 punti o qualcosa del genere. Cazzo, comparato a qui mi sento di aver già vinto il campionato a 10 giornate dal termine. Che incubo, eh? Eh, lo so… quando guidano qui sono molto in paranoia. Ma in fin dei conti fanno bene, vi posso assicurare che tutti rispettano i limiti di velocità, si fermano tutti per far passare i pedoni, nessuno parcheggia tipo doppia fila e in strada c’è davvero molta civiltà e sicurezza se si escludono i canguri che attraversano la strada stile gatto nero. Questo mi piace. Sostanzialmente se vuoi bere, lascia a casa la macchina e piglia il taxi che costa davvero poco. Non è poi molto difficile, no?

Gli Australiani sono poi molto pigri. Lazy all’impossibile soprattutto se bisogna lavorare. Perché vi chiederete voi? Qui entriamo ora nella fascia del lavoro. E ce n’è delle belle. Ora, fai conto che sei Australiano: Ci sei? Se sei un ragazzo dai 18 ai 24 anni e se non hai continuato con gli studi Universitari, il Governo ti aiuta a trovare un lavoro. Nel senso che proprio ti chiamano e ti offrono contatti per lavorare. Se sei in questa fascia d’età paghi meno tasse, il governo ti aiuta con l’affitto pagandoti circa la metà (Eh? Scusa, puoi ripetere???), hai meno trattenute in busta paga. Questa, come in Italia, è considerata fascia di apprendistato. La differenza è che qui l’apprendistato viene pagato normalmente a tipo 500 euro alla settimana, (con scatti di aumento ogni sei mesi del 5%) che equivale a quanto prendevo io a Sydney al mio primo lavoro. Non vuoi lavorare? Va bene, nessun problema. Il governo ti da qualcosa come trecento dollari alla settimana per sopravvivere. Ora… io chiamo tre o quattro miei amici disoccupati come me, prendiamo una casetta in affitto, 300×4= 1.200 dollari alla settimana. Viviamo senza nessun problema. Mangiamo, dormiamo andiamo in skate e facciamo surf tutto il giorno… quardacaso esattamente quello che fanno molti di loro specialmente in estate. Nonostante questa “Lazy-way” il tasso di disoccupazione nazionale si aggira intorno a 5%. State ridendo con gli occhi sbarrati, spero. Cristo. Facciamo sempre l’ipotesi che voi magari anziché essere lazy foste mediamente volenterosi, e che magari siete pure intenzionati a continuare gli studi all’Università. Qui il governo vi anticipa i soldi per l’università nel caso la vostra famiglia non abbia un tale reddito da permettervi di iscrivervi. Poi una volta laureati, al primo lavoro il governo vi richiede i soldi indietro con delle trattenute sulla busta paga. Le trattenute chiaramente variano da persona a persona dal tipo di lavoro ecc ecc. Qui generalmente stanno circa dieci anni a tornare indietro tutti i soldi che si aggirano intorno ai 200.000 dollari per un corso di cinque anni. Andiamo avanti…Io attualmente lavoro 44 ore alla settimana e prendo 550 dollari circa. Al mese prendo 2.200 dollari netti che equivalgono a circa 1.300 euro. Ora… io 1.300 euro non li prendevo neanche quando ero responsabile commerciale Italia con annesse responsabilità di produzione e acquisti e lavoravo 9 ore al giorno a 40 km da casa con stress allucinanti. Attualmente sto facendo la potatura degli alberi di pesche abbronzandomi sotto l’accecante e potente sole del Queensland, il pomeriggio dopo il turno vado in una piscina olimpionica praticamente deserta a nuotare e rilassarmi pagando un ingresso di un euro e mezzo e guadagno di più. Fate voi…

 

Per quanto riguarda il reparto Famiglia-figli-prima casa ecc ecc ce ne sono delle belle in arrivo. Mettiamo siate donne single. Becchi lo spermino sbagliato e decidi di tenere da sola il bambino, diventando quindi ragazza madre. Chiaramente per ragazza madre si intende dai 15 ai 35 anni. Il governo oltre a darti 10.000 dollari alla nascita del bambino, ti passa 300 dollari a settimana e se non hai lavoro te ne dà 600 circa. Se poi di figli così ne hai due i soldi sono tipo 900 a settimana per permetterti di allevarli senza problemi anche se non lavori… Mettiamo che invece dello spermino sbagliato trovi l’omo della tua vita. E via che si parte con i discorsoni su Matrimonio-Casa-Figli che a me fanno più paura di Profondo Rosso in una serata buia e tempestosa (Ocha, disgrazieto maledetto… provaci un’altra volta e parola mia ti spezzo la noce del capocollo). Arriva la data del matrimonio e il governo ti dona 7.000 dollari per aiutarti con le spese di casa. E il primo figlio te lo paga sempre 10.000 dollari (vedi sopra). Poi il secondo o terzo o quarto figlio che sia te li paga comunque la stessa cifra, eh! Tutto questo ti viene offerto in caso di redditi normali. Se poi parliamo di gente con redditi ancora più bassi bisogna aggiungere 30% alle cifre sopra riportate. Chiaro che se siete dei ricconi tutto questo vi viene negato. State ancora sorridendo con gli occhi sbarrati? Vorrei inoltre aggiungere una cosa poco simpatica alla fine di tute queste belle news: State attenti alle convivenze. Nel senso che se condividete l’affitto dell’appartamento con una tipa per più di sei mesi, la legge considera questi sei mesi come tipo un mezzo matrimonio. Quindi se la tipa dopo sei mesi e un giorno vi molla, può tranquillamente andare dall’avvocato ed intentare una causa dove voi maschietti perderete un sacco di soldi. Non ne parliamo se poi la casa è di vostra proprietà. Vi assicuro che al 90% la perdete a causa della troia. Quindi state all’occhio, vi suggerisco, se sentite puzza di bruciato, di mollarla dopo cinque mesi o al limite mandatela a dormire a casa sua fin dal primo giorno, che è ancora meglio. Altre dritte sono gli “Agreements” dove con l’aiuto di un legale tutelate i vostri soldi e le vostre proprietà nel caso che la tipa dia di matto. Non c’è da scherzare. E’ pieno di tipi che emigrano qui e si fottono i risparmi perché non lo sapevano.

 

Proseguiamo con le good news… Se non ne avete abbastanza continuiamo pure con il costo della vita in generale. Generale… in che senso? Nel senso di fottutamente quotidiano, ecco come. La pappa, benzina, costo delle macchine, abbigliamento, costo dei Cd ecc ecc! Per una bistecca di manzo da sei etti qui si pagano non più di 10 dollari. La pasta e i sughi per la suddetta costano meno che in Italia. Per non parlare del latte e del pane e verdure o ortaggi vari. Un’automobile tipo station wagon tipo Holden Commodore (Un’ottima vettura, ve l’assicuro) che è la corrispondente della Passat costa al massimo 26.000 dollari in versione full optional. Le utilitarie te le vendono a tipo 14.000 dollari al massimo. L’usato poi è molto vantaggioso e pieno di offerte di ogni tipo. Un bel paio di jeans tipo Lee o affini costa al massimo 130 dollari. E sto parlando di un bel paio di pantaloni, ragazzi. Pensate che ho addirittura trovato per la prima volta nella mia vita un paio di stivali che calzano il mio piedone da sbirro n° 48. (Cit. da “Due superpiedi quasi piatti”: Taglia? Extra-extra-extra-extra-Large. Scarpe? 49 e mezzo. Cooooosa? Non dirmi che dentro quelle canoe ci stanno dei piedi. Tò prova queste… se non ti vanno bene ti adattiamo due mezzi da sbarco). Una bella felpa della Quicksilver ti costa 70 dollari per non parlare di magliette e costumi da bagno. Ho comperato dei boxer intimi molto carini a 10 dollari. I telefoni cellulari sono leggermente più economici e le tariffe sono calcolate in modo diverso dalle nostre. Qui si paga una tariffa mensile che costa 49 dollari e ti da la possibilità di parlare per un quantitativo di 230 minuti. Se in questo mese non usi il credito perdi tutti i soldi anche se non hai usato neanche un secondo di conversazione. E’un po’ strano, ad ogni modo penso che se uno ha un telefono cellulare, generalmente lo usa. Io secco il credito in 25 giorni circa e non ne faccio un uso smodato. La benzina costa dai 1,06 ai 1,26 dollari al litro. Il diesel costa invece 20% di più.

 

Ci sono tre cose che non mi piacciono assolutamente nella loro cultura: la prima è il come vivono le nascite ed i funerali e la seconda sono le donne, la terza è la loro totale mancanza di quella che noi chiamiamo passione. Quando si dice “I came from the land Down Under” prendeteli sulla parola. Qui quando nasce un bambino piangono tutti neanche fosse un funerale. Poi quando uno muore gli fanno la festa neanche fosse nato un bambino, esattamente il contrario nostro. Finisce una storia tra ragazzo e ragazza e non gliene frega, come se non fosse successo niente. La sera via a festeggiare. Le tipe poi sono davvero troppo troie e comandine. Vogliono comandare loro a tutti i costi. Hanno questo carattere da troia misto a principessa sul pisello che a me dà veramente troppo fastidio, è esattamente quello che non mi piace in una donna. Oh, s’intende una che dovrebbe essere ipoteticamente la mia compagnia. Sono tipe da una botta e via generalmente facilone e molto indipendenti. Leggevo che ultimamente in Australia stanno aumentando tantissimo i casi di stupro. A Brisbane ce ne sono due o tre al giorno, che è una cifra rilevante considerato che è una città di un milione di abitanti letteralmente pattugliata giorno e notte. Le scene che poi ho visto a Sydney sono indimenticabili. Ragazze splendide vestite davvero in modo troppo lanciato che se ne escono ubriachissime, impasticcate fino nel buco del culo con gli occhi fuori dalle orbite e atteggiamenti da gran dive di sto cazzo per niente imbarazzate nel mostrarsi praticamente semi nude in strada. Io non giustifico lo stupro e non voglio che si pensi io faccia discorsi da meridionale all’antica anche perché sono ben largo di vedute e anche perché mi piace vedere un bel paio di gambe in mostra, ma quando è troppo è troppo. Figlia mia… dimmi come ti vesti e ti dirò chi sei… Anche questa per me è una verità inossidabile. Un’altra cosa è il loro rapporto con il cibo. Questo lo attacco al discorso della mancanza di passione che ho fato prima. Qui mangiare è mangiare. Non gli interessa se si ingozzano di Mc Donalds o patate fritte per una settimana. Ho conosciuto tantissimi ragazzi che non sanno neanche accendere il gas e cucinarsi un uovo alla piastra. Mangiano take away di continuo e non hanno assolutamente la cultura del mangiare bene e sano. Mangiano per riempire lo stomaco e basta. Noi Italiani abbiamo una cultura ed un modo di fare che a loro piace ma che non riescono a mettere in pratica. Ce ne sono stati tanti che mi fanno “Oh, you’re Italian… cool people!” Forse è perché noi ci mettiamo l’anima quando facciamo qualcosa, ne andiamo orgogliosi se la facciamo meglio degli altri soprattutto quando sappiamo di essere davvero avanti in molte cose… non fa differenza se dobbiamo cucinare una piatto di pasta, suonare una batteria o fare sesso a 1000 con una tipa. WOG, questo è il soprannome che gli Australiani hanno affibbiato agli emigranti Italiani. Well Oriented Gentleman, per prenderci per il culo visto che (a ragion veduta) noi Italiani sappiamo vestire, mangiare, vivere con una certa qualità che loro neanche sanno da che parte prendere… Il loro Take-it-easy mode forse gli ha un po’ addormentato i sensi. Una cosa sulla quale ho riflettuto molto è il sabato sera che ho passato a Tamworth. Vi ricordate delle stripper nello scorso post? Dopo quella esibizione ha suonato una band paurosa. Erano dei ragazzi di Newcastle… bè un po’ più che ragazzi visto che erano 35-enni. Ad ogni modo il quartetto ha suonato benissimo, hanno fatto uno show spettacolare. Il bassista oltre a suonare in un modo ottimo aveva una voce splendida, suoni da paura e neanche una sbavatura. Due ore e mezza di Rock/Funky da ricordare. Alla fine dello spettacolo noto che nessuno… ma dico nessuno (a parte il sottoscritto s’intende) fa a fargli i complimenti. Neanche a dirgli un grazie… e la sala era piena stracolma. Dopo averli conosciuti, mi chiedono da dove vengo. Frank, Nick e James (nell’ordine Batteria, chitarra e Basso) mi fanno: “C’avremmo giurato che eri Italiano… lo siamo anche noi, siamo nati qui da emigranti”. Abbiamo passato le successive tre ore a raccontarcela a pub chiuso. Abbiamo fatto le sei di mattina a parlare di musica e di Italia o Australia. Ma soprattutto io e Frank di batteria e di figa locale. Mi hanno raccontato che 15 anni fa vivevano di musica e guadagnavano cifre considerevoli a suonare nei club anche sei sere a settimana. Gli show erano monumentali con impianti luci ed audio da paura, dove però i buoni batteristi davvero erano ricercatissimi perché non ce ne erano in circolazione (…e ti pareva. Ho sempre avuto quella velata impressione di essere nato nel paese sbagliato…). Tornando al discorso di costo della vita, lo sapete quanto pagano qui un CD musicale? Al massimo 25 dollari. E sto parlando di un CD nuovo uscito recentemente. Sono 15 euro, porcazzamadonna. Prima di partire da Sydney sono andato da UTOPIA Records che è il mio posto di perdizione preferito e per la cifra di 96 dollari mi sono portato a casa il primo e l’ultimo degli Helmet (che Iddio li benedica), Brown Album dei Primus, Propellerheads, California Crossing dei Fu Manchu, e il live al CBGB’S dei Living Colour. Sono circa 55 euro, fellows. E tutti i 6 cd erano nuovi di stecca… non di seconda mano. State ancora sorridendo con gli occhi sbarrati, spero. Quando torno a Sydney, butto via tutti i vestiti e torno con una sacca piena di musica… E ci sono serie possibilità che lo faccia per davvero. Soldi, dicevamo. Aò avete già finito la cicca e il caffè… facciamo pausa? Dehehehehehe… ok, ok! Vi do una dritta: Se riuscite a trovare una tipa seria e di buona famiglia con una sana educazione qui in Australia, corteggiatela a morte, intortatela e sposatela! Farete una vita da gran signori! Sapete quanto prende un pittore edile a Melbourne?… 700 dollari netti a settimana. Un elettricista o un idraulico? Stessa cifra o qualcosa di più. Ah, non mi credete, eh? Vi dico una cosa… fatemi fare questi quattro mesi sotto il sole tra pesche, vendemmie e arature. Poi torniamo qui in Australia il prossimo anno e vediamo se riesco ad avere la meglio. Un’altra cosa è che il ragazzo della ragazza proprietaria delle fantastiche-tette-Belghe, per venire in Australia ha chiesto un anno di aspettativa. Quando tornerà in Belgio si riprenderà il suo lavoro di prima senza problemi. E fin qui, ci sarebbe da stare allegri se fosse lo stesso anche in Italia. Ma c’è di meglio o peggio a seconda dei punti di vista: pensate che il governo del Belgio ha istituito una legge dove se uno decide di andare a fare un anno di vacanza lavoro essendo assunto da più di un anno con la stessa ditta, ha diritto a 350 euro al mese (per dodici mesi) che gli vengono comodamente appoggiate dal governo stesso sul suo conto in banca. Allucinante, no? Più parlo con ragazzi europei più mi rendo conto che l’Italia sta indietro o messa molto peggio per quanto riguarda il lavoro. In Germania un magazziniere qualsiasi prende 1.100 euro e lavora 36 ore alla settimana. Di affitto pagano tipo 300 euro o giù di lì.

Un altro aspetto degno di nota è il sistema di controllo delle tasse ed il relativo sistema di punizioni nel caso le stesse vengono evase. Qui non fanno distinzioni tra ministro del Tesoro o Cameriere. Non hanno la separazione di classe tipo in Italia che se sei il presidente di sto cazzo tutti ti leccano il culo e ti chiamano Dottore ma se se sei un muratore ti guardano come l’ultimo degli sfigati. Quanto mi piace questa cosa… è una questione di rispetto per il lavoro altrui che io ho sempre ammirato. Anzi, qui se sei un lavoratore con le palle o uno che ne sa ti portano sul palmo. Preferiscono un bravo elettricista ad un avvocato mediocre. Se evadi le tasse, dicevamo, ti beccano e ti arrestano sicuramente, oltre a affibbiarti una considerevole multa a seconda di quanto hai evaso. E qui ti beccano… non ti preoccupare. Sono solo in 20 milioni e hanno uffici efficientissimi che prima o poi ti controllano. Qui non esiste il lavoro nero tantomeno la cultura del raccomandato. Le prigioni qui non scherzano… potete anche facilmente immaginare che il problema dello spazio non si pone minimamente. Un paio di giorni fa mi ha telefonato Rinaldo che è in Italia da circa un mese e mezzo: “Ah, caro Andrea… qui sono davvero messi male. Stai contento che hai scelto nell’Australia un bel posto per vivere il tuo futuro. Qui sono tutti di fretta e molto preoccupati per il futuro dell’economia. Non vedo l’ora di tornarmene anch’io nella mia bella Australia, a casa mia… dove sto molto meglio che qui”. Una cosa che mi sento di dirvi è che un mio amico soprannominato “Il Suino” (che poi io lo chiamo “Il saggio Profeta di Tissano”) prima che partissi mi disse “Che destino. La storia si ripete ancora, come sono veri i ricorsi storici… se va avanti così ci toccherà emigrare e seguirti in massa tutti… come facevano i nostri bisnonni all’inizio del secolo o cinquant’anni fa”. Ed io: “Beh, mio saggio amico… Fa piacere che nella massa qualcuno tiene gli occhi ben aperti e cerca di guardare al suo futuro senza farlo combaciare con il portafoglio del papà… io vado a scaldarmi la tana, porta cappuccetto rosso se vuoi fare un giro dalle mie parti… ho sempre spazio nello stomaco per uno spuntino”.

 

 

Vi ringrazio inoltre (e qui lo dico con un certo pathos) per i vostri messaggi d’auguri per il mio compleanno. Come tradizione vuole l’8 novembre è stata una giornata molto nuvolosa e in serata è pure piovuto in modo serio. Pioggia a parte è stato il compleanno in assoluto più caldo della mia vita con ben 30 gradi di massima!!! Grazie di cuore, festeggeremo tutto al mio ritorno, mettete in conto! Coguare di montagna, maghe dagli occhi di cielo, per non parlare di druidi magici dai nomi improbabili… Non capita mica tutti i giorni di ricevere auguri così! W AMSTERDAAAAAAAAAM!

 

 

Alhoa Fellows, continueremo ed amplieremo il discorso delle supposte un’altra volta.

W Stanthorpe e god bless Queensland.

E se qui mi trovate una patata degna di nota, vi regalo una bambolina. Un disastro…

 

Tacabanda: Soungarden “Black Hole sun”