Fine settimana a casa da Mama ed Empidosi, più i gatti.
Lo zio di tutti i temporali si scatena sabato sera, in contemporanea con l’arrivo a casa Cougar del Lupo, che viene accolto grondante da Empidosi con la frase “Che tempo da Lupi eh? Ahahahah!”.
Per un attimo temo per la sua incolumità, poi l’aver parato davanti al Lupo una terrina di insalata lo salva.
Numerosi bicchieri di vino bianco e l’inizio di Shrek in tivù non ci mettono abbastanza in guardia su cosa succederà dopo.
Non ricordo da cosa nasce la questione, ma la conferenza lupesca sullo Stick Bass miete più vittime della peste del 1630: Mama dapprima lo chiama Link Guitar, poi non capisce come “una chitarra possa avere contemporaneamente corde e tasti”, mentre il Lupo cerca di spiegare come è fatto e come viene suonato. Provo timidamente a dirle che secondo me lei ha una concezione di tasto che non è quella adeguata al caso, ma faccio la solita figura da Cassandra.
Chiede al Lupo “Dove mi rimangono i tasti?” e lui risponde “sempre lì!”.
Stiamo lasciando a velocità smodata il regno della razionalità.
Nascono lo Steak Bus, l’autobus bistecca, e lo Stick Bus, l’autobus autoadesivo da cui non puoi più scendere.
Mama ha le gole, allora dice a Empidosi “TU vuoi i Nachos con la salsa, VERO?”.
Poi arriva l’amico Andy e in cucina non c’è posto a sedere, Mama gli chiede “Ti porto una sedia?” e lui magnanimo replica “Sì, so che ne hai”. E’ bello sapere che gli amici ti ritengono seggiolicamente adeguata.
Sfoderiamo la teoria dei quanti ed Empidosi minaccia di impiccarsi in bagno, dopo aver predicato che “Prima non sapevamo il senso della vita, ora non sappiamo nemmeno il senso della realtà”.
Dalla teoria dei quanti al cinema horror il passo è breve. Riferendosi ai film di Dario Argento, Empi ci informa che a lui “piacevano fino a poi, dopo è andato…”
Minaccia di nuovo il suicidio ma questa volta non tramite impiccagione ma minacciando un’epidemia di morbillo sulle piastrelle: Empi pioggia di sangue. Il che mi ricorda l’episodio di Ochalan, il Lupo e Profondo Rosso di qualche anno fa. Ma questo episodio è appannaggio narrativo del protagonista [Orsù, Lupo! Raccontaci di Ochalan e Profondo Rosso!].
Si torna alla musica: stavolta strumenti australiani, data la recente trasferta del Lupo.
Empidosi mi mette in difficoltà con il Gérri Dù [la nemesi di Tom Dù?] e con Dj Ridoo, noto diggei australe, poi sferra il colpo mortale dicendomi “Il tuo sorriso degli occhi adesso sembrava un biglietto d’andata”. Boccheggio dal ridere finchè non capisco cosa intende: il guaio è che non credevo di essere così trasparente. Questo può diventare un problema.
E poi, da bravi italiani, si va sul calcio.
Di cui ormai, dopo le recenti avventure calcistiche aziendali, posso parlare persino io. Andy sostiene addirittura che è un gioco più che uno sport, perchè “basta saper correre e, talune volte, tenere la palla”.
Comunque.
Mama chiede se una squadra va in UEFA se è tra i primi quattro. Empi la erudisce sui meccanismi perversi di questo gioco infernale: “No, i primi quattro vanno in Scémpionscìp, i secondi quattro vanno in UEFA e gli altri vanno in bianco”.
Si cambia genere quando Mama chiede se a rebbi [Rugby] il fuorigioco è “quando tu sei avanti agli altri“.
Torniamo alla musica. Dalla copertina del cd che mi ha portato il Lupo stasera nascono i Verbatim, il gruppo metal che ha venduto più cd in assoluto nella storia del supporto ottico.
Ed esaminiamo le differenze politiche tra i rasta e i metallari: i primi scuotono la testa di qua e di là, i secondi in su e in giù. E’ sostanziale.
L’epilogo è degno del Grande Lebowski. In un magistrale “Back to basics”, mentre siamo fuori a fumare e a goderci il temporale, Empi va dietro casa e fa pipì in giardino. Fortunamente non sul tappeto, sennò poi ci si sarebbe ficcati in un bel ginepraio.