Che sia ora di aggiornare questo blog? Ci provo.
Certo non è semplice trovare il tempo se una è cinque sere su sette [quando non si fa addirittura filotto] a sentire decine e decine di concerti o a bighellonare con i suoi compagni di merende [e di grigliate]. Il che significa anche che il mio debito di sonno è direttamente proporzionale alla quantità di divertimento: in salita praticamente verticale.
Mama dice che dormirò quando sarò vecchia. Speriamo.
Riassunto delle puntate precedenti:
E’ poco più di un anno che sono nella casa nuova e continuo ad amare alla follia il Granducato e i suoi abitanti, Nespola è diventata una palla [ma da un felino muccato cos’altro ci si può aspettare?] e ho ben DUE e dico DUE dei fantasmagorici disegni di Empi appesi in salotto.
Ho anche compiuto trent’anni, il che è totalmente irrilevante visto che se non sapessi quando sono nata penserei di averne al massimo ventiquattro. Però fa scena, soprattutto quando poi certi gentiluomini si mostrano stupiti e mi dicono che me ne avrebbero dati venticinque [sì, di TSO magari. Ma questa è un’altra storia].
Il Lupo è venuto in vacanza da Downunder, sempre più alto, sempre più bello e sempre più australiano, e oggi ho saputo che tra pochissimo ritorna a casa. Casa a Perth, ovviamente. E io sono [ri]piena di gioia per lui come un cannolo siciliano.
Ho dei nuovi compagni di merende, oltre a quelli abituali, e ne sono parecchio soddisfatta. E le basette di Bernardo stanno facendo di nuovo capolino, cosa che mi rende assai garrula. Come garrula e notevolmente rapita mi ha reso Something In That Mess -la mia canzone preferita di Justin Currie-cantata appunto da Bernardo apposta per la sottoscritta, due e tre mercoledì fa.
Il Bebop ha chiuso. E su questa notizia stendo solamente un pietoso velo intriso di meste lacrime. Almeno domani sera rievocheremo i fasti dei passati mercoledì finendo quel barilotto di Beck’s avanzato dalla grigliata di domenica, e se ci va di lusso magari avremo un in-house concert, visto che il numero dei musici presenti supererà di gran lunga quello di noi comuni mortali.
Giovedì finalmente arriva il terzo abitante di villa Cougar e io non so ancora bene che nome dargli. Ma probabilmente se lo sceglierà da solo, visto che è un bestione enorme e che io ci tengo alla mia buccia.
Che il Catadiottro sia con voi, amici miei.