Ovvero, come passare un magnifico fine settimana con Mama, Empidosi, persone che conosco da molto e che adoro, persone che conosco da poco ma da cui evidentemente sono stata separata alla nascita, e persone che conosco da metà e metà e che mi piacciono parecchio man mano che le conosco un po’ di più.
Tutto questo con innumerevoli [molto innumerevoli] bottiglie di vino, frico, prosciutto crudo, camerieri basiti dalla voracità della Principipessa [noi no, ormai non ci stupisce nulla], partite a Trivial perse per abbandono alle sei del mattino e partite a Taboo vinte per abbandono prima di pranzo, intermezzi follonichesi da ridere a squarciapanza, mille libri da leggere prima di morire, “celo, celo, celo, mi manca” con le figurine Morandini, whisky che non avevo mai assaggiato e whisky che ho riassaggiato con gran gioia dopo anni, pane di Ferrara, Metaxa, cucchiaini di cioccolato e spuntini di coniglio.
[Persi per Ferrara, al telefono chiedo indicazioni]
Cova: … e dopo il semaforo devi andare dritto, quasi a destra.
Cougar: Come “quasi”? Dammi una risposta binaria! Dritto o a destra!
Cova: Fai tu, se vai dritto incocci contro le mura…
[Esterno dell’All Black Pub, un’ora imprecisata dopo la mezzanotte]
Cougar: …insomma hai la memoria di un pesce rosso!
Bern: Sì, potrei prenderne tanti e collegarli insieme in una rete neurale, così risolverei il problema della memoria.
Cougar: Sì, li metti in RAID…
La mia nuova maglietta recita “Furlans do it better”… Sarà, ma senza i sei “forêscs” non se ne sarebbe fatto proprio nulla. Per davvero.


in rosso, il percorso [si noti la lieve declinazione browninana dello stesso] A -> B dalla macchina al cinema, con arrivo a film già iniziato.