Quante sono le possibilità che io un dato giorno legga per puro caso un fumetto sulla distribuzione di Poisson, e che la sera stessa del dato giorno questa complicatissima cosa matematica mi rispunti fuori in una spiegazione del mio Maestro Jedi a proposito di elaborazione parallela a code prioritarie?
Direi prossime allo zero.

Eppure è accaduto.

…e non voglio sentire commenti sul fatto che la sottoscritta legge fumetti comici a tema matematico, altrimenti inizio con le barzellette tipo questa:

Siamo a una festa di fine anno dei logaritmi; tutti ballano e si divertono in discoteca, pure sen(x) e cos(x) (la tangente no perché è un po’ montata…) hanno accantonato per una volta le inimicizie e ballano allegramente sui cubi, quand’ecco che si nota, in un cantuccio, un povero ex che piange solo soletto. Ecco che ln(x), il capo dei logaritmi (log10(x) è stato cacciato perché s’incasinava con le derivate), va da lui e gli dice: “Su, vieni a ballare, unisciti a noi…” e lui: “No, no…” “Ma su, dai, integrati!” e l’altro, triste: “Tanto è uguale…”

[…ve la siete cercata.]

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26 May 2008

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Ovvero, una delle migliori formazioni della storia al BeBop ieri sera:
Cyrus, Bernardo, Donato e il superospite Enzino alla batteria.

Insomma una Rino Gaetano Night inframmezzata da storico rock’n'roll [citofonare Bernardo per la pronuncia corretta], con Ciro che suona senza il RE ma una corda mancante gli fa un baffo, Donato che al solito si denuda dopo venti minuti di concerto, Spandi Spendi Effendi a 45 giri invece che 33, una bellissima Helpless e uno sporco trucco [perfettamente funzionante, ma si sa che il mio bassista preferito mi conosce, quanto a debolezze musicali] per farmi restare altri cinque minuti, in forma di Take It Easy.

Farò una petizione perchè ne facciano di più, di queste serate.

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In America un candidato al governo del Paese non si permette di insultare la parte della popolazione che non lo voterà, bensì cerca di conquistarne il voto e la fiducia finchè ne ha il tempo.

In America sono mediamente molto più gentili di noi, e anche se fosse solo una facciata è una facciata che ti mette di buonumore quando hai a che fare con chiunque.

In America, dopo un funerale, ci si riunisce a casa dei parenti e si beve, si mangia, si ricordano i bei tempi andati e si sta bene insieme [e lì ho conosciuto uno della O’Reilly e ho visto una Martin D-35 del 1972…].

In America danno molta importanza alla Festa della Mamma.

In America ti chiedono come stai, prima di chiederti qualunque altra cosa tipo “You want fries with that?”.

Nonostante tutte queste belle cose c’è una sensazione sotterranea e poco definibile di qualcosa di storto e costrittivo.
Certamente però, di qualsiasi cosa si tratti, è meno storto di un ministro delle Pari Opportunità [AHAHAHAHAHA!] che sostiene che «per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare» [qui, da Out].

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E’ l’una e trentasette di notte.

Sono in ufficio a lavorare assieme ad altri cinque disgraziati.

La Nespola starà tirando giù il palazzo a furia di ruggire per la fame.

Calderoli è stato nominato ministro della semplificazione legislativa.

Eppure non mi sembrano scuse abbastanza buone per farsi il sangue fluoroantimonico.
[dare questa soddisfazione? Mai.]

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