02 Mar 2008

Dovrò lasciare qui un biglietto al Granduca, altrmenti non saprà dove trovarmi quando uscirà dal letargo:

Caro Granduca,
segui la strada lastricata di mattoni gialli fino alla Città di Smeraldo, anzi no fermati un po’ prima, dove dice “Villa Cougar”, e suona il campanello.
Ti aspetto.

Sarebbe a dire che ho trovato una casa nuova, chè il mio monoloculo terrazzato è stato bello come inizio, è stato la mia tana nel primo anno e mezzo nel Granducato, ma era giunto il momento di avere una casa vera: una casa con una doccia dove non sia necessario girarsi come un kebab per lavarsi e dove se ti cade il sapone non siano problemi grossi [qui ho risolto legandolo ad un filo per facilitarne il recupero, ad ogni modo dare gomitate ai muri mentre ci si lava non è il massimo della vita]; una casa con tante pareti dove appiccicare le mie locandine dei concerti e la Vecchia Tigre Nella Neve di Hokusai che mi ha regalato la Maga anni orsono, e contro cui appoggiare N librerie; una casa con lo spazio per la lavatrice: di far la lavanderina che lava la biancheria nel lavandino e risciacqua i pantaloni nella doccia son bell’e stufa; una casa in cui poter invitare gli amici in numero maggiore di due alla volta, con un cortile dove emulare i pranzi in terrazzo a Villa Balorda e riprendere la serie Mintcam, prematuramente interrotta, e dove avere un letto grande da potercisi mettere a quattro di bastoni senza che il piede sinistro finisca incastrato tra Cronache Marziane e Zuppa Di Vetro, e la mano destra nell’armadio tra i maglioni e i jeans. E comodini. Lots and lots of comodini. Mi fa ridere la parola comodini. Comodini comodini comodini! Lo metto perfino come titolo, ecco.

Insomma, una casa che appena vista ho sentito mia “di pancia”. Conosco bene la sensazione, e non ha mai portato altro che cose buone.
Buone come la torta di mele e il flan al cioccolato di oggi, magari, belle come questo fine settimana, però al netto del terremoto [per la miseria, non è il massimo come sveglia sentirsi il letto che balla sotto alla schiena il sabato all’alba].

Vado ad allenarmi per il campionato stagionale di imballaggio.


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6 Commenti

  1. Di nonnoj — March 3, 2008 @ 1:46 pm

    allenati bene che sarà nostro impegno venire a rendere omaggio all’imperial magione, e alla chianina col buon vino di laggiù

  2. Di Cougar — March 3, 2008 @ 2:19 pm

    Tranquillo Nonno! Appena sono pronta organizziamo. Per te ho già trovato il posto anti-russatori: una tenda in cortile vicino alla griglia :D

  3. Di Ubikindred — March 4, 2008 @ 11:19 am

    Casa nuova? Bordello! E’ consequenziale! F-E-S-T-A, F-E-S-T-A! ;-)

  4. Di Ubikindred — March 4, 2008 @ 11:40 am

    Uhm, si potrebbe anche combinare in qualche modo, però non sono sicurillimo! Quando faresti il tutto? :-)

  5. Di out — March 7, 2008 @ 3:16 pm

    Il trasloco non potrà dirsi completato se non a seguito di apposito simposio dell’SPT.
    Ho detto.

  6. Di Cougar — March 7, 2008 @ 3:31 pm

    Non aspetto altro.
    :)

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