Like the wings stolen from an angel
Like petals gone from a rose
Like a dove caught in a storm

Tonight he’s in the Lord’s Arms

The wind it blew straight through us
And whispered to me in tongues
I was told, I was warned

Tonight he would be in the Lord’s Arms
Tonight he is in the Lord’s Arms

So I drink this wine to him
With each glass, a memory
He left with his crown of thornes

Tonight he’s in the Lord’s Arms
Tonight he’s in the Lord’s Arms
Tonight he’s in the Lord’s Arms
[Ben Harper]

Buon compleanno.

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Io: Oggi sembri un po’ Hannibal Lecter, con ’sto sguardo scuro…

S.: Ma se mi chiamano Winnie the Pooh!

Io: No no, io ti vedo più come Hannibal Lecter.

S.: Però a volte mi chiamano Winnie “Sex & Violence” the Pooh.

[Per amor di attribuzione, sembra che la battuta in realtà sia del collega H., a cui va una standing ovation con sventolìo di gonnelle di cheerleaders.]

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“Fra circa 14 ore parto”, mi dice il Pinta al telefono. Tornerà per l’estate, paperotto migratore che non è altro.
E io penso che un pezzettino di me se lo porterà con lui in Messico. Un pezzetto intangibile, certo, che alla mia conformazione priva di spigoli ci tengo parecchio, ma comunque ci sarà una briciola di me nascosta nella valigia, in mezzo ai calzini e ai libri, per vedere ancora le facce indie che sorridono e i tramonti sull’Oceano, e pensare di essere quasi vicino a El Sup e a Don Durito della Lacandona, da qualche parte, nella selva.

Que te vaya todo bien!

Come accompagnamento, niente musica ma i Cuentos para una soledad desvelada, del Subcomandante Marcos.

“Vi ricordo che le divisioni tra paesi servono solo a far esistere il delitto di “contrabbando” e a dar senso alle guerre. Di certo esistono almeno due cose al di sopra di ogni frontiera: una è il crimine, che, travestito da modernità, distribuisce miseria su scala mondiale: l’altra è la speranza che la vergogna esista solo quando sbagliamo un passo di danza e non ogni volta che ci guardiamo allo specchio. Per porre fine al primo e far morire la seconda, bisogna solo lottare ed essere migliori. Il resto viene da se e di solito è quello che va a riempire le biblioteche e i musei. Non è necessario conquistare il mondo, basta farlo nuovo”.
[Subcomandante Marcos]

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[ovvero, ciò di cui si riesce a parlare in una sera, prima che i padroni di ben tre locali temporalmente successivi decidano che è ora di andarsene a nanna e mandino via i ciarlieri avventori. Uff.]

Corrado Guzzanti, anche quando tiene le noci in bocca per diventare il mascelluto gerarca Barbagli, è bellissimo. Il cinema semideserto era bellissimo anche lui e penso che i pochi spettatori presenti oltre a noi abbiano commesso un imperdonabile sbaglio, ad andarsene prima di sentire “Fascisti su Marte Mélo” sui titoli di coda, versione acustico-malinconica della pomposa sigla iniziale.

E poi. Io in una pizzeria che si chiama La Pantera Viola ‘un c’ero mai stata. E se non fosse stato per il mio compagno di cinema non ci sarei stata neppure ieri sera, poichè appena uscita dal cinema ho imboccato decisa e risoluta la direzione opposta alla pizzeria, pensando fosse quella giusta. Poi era lui che non si ricordava dov’era la macchina, quindi abbiam fatto pari.
Non ricordo a chi l’ho detto ieri, andando a trangugiare il sontuoso hamburger del venerdì, ma per me il venerdì 13 e il venerdì 17 solitamente sono delle gran belle giornate.

I was born to love no one
No one to love me
Only the wind in the long green grass
The frost in a broken tree.

I was made to love magic
All its wonder to know
But you all lost that magic
Many many years ago.

I was born to use my eyes
Dream with the sun and the skies
To float away in a lifelong song
In the mist where melody flies.

I was made to love magic…

I was born to sail away
Into a land of forever
Not to be tied to an old stone grave
In your land of never.

I was made to love magic…

[Nick Drake - I was made to love magic]

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[Sì, vedrai!, chiosando il mio compagno di cinema]

Vista sull’Arno, immortalata stasera tornando a casa dal lavoro. Uguale uguale, come no.

Ah, il dolce sapore della consapevolezza di aver fatto una cosa buona e giusta a trasferirmi qui…
…Mi culla ogni notte, assieme alla televisione della vicina e alla civetta che sta tra gli alberi lungo le rampe.

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Come si può notare, io non ho fatto molto altro che ridacchiare, nella conversazione con miocugginomiocuggino sotto riportata…

Ommariuolo: i geni di solito muoiono poveri…
Ommariuolo: dio è morto, einstein pure e anch’io non mi sento molto bene
Cougar: :D
Ommariuolo: è la spalla, che mi frega
Ommariuolo: cioè, non so se dio e einstein avessero lo stesso problema…
Ommariuolo: perchè altrimenti avrei trovato un denominatore comune
Cougar: ehehehe
Ommariuolo: per caso hai male alla spalla, tu?
Cougar: a volte sì :D
Cougar: la destra
Ommariuolo: lo sapevo che c’era qualcosa
Ommariuolo: e so per certo che dio adora i felini
Ommariuolo: POTREI RICEVERE IL PREMIO NOBEL PER QUESTE SCOPERTE
Ommariuolo: (e, per inciso, creerei anche un legame con einstein)
Ommariuolo: trema, universo
Ommariuolo: 2 euro per lo spettacolino, grazie
Cougar: ti fo un bonifico?
Ommariuolo: (mica mi posso rendere ridicolo a gratis…)
Ommariuolo: no, dai
Ommariuolo: non ingrassiamo le banche
Ommariuolo: mi ripaghi quando ci si vede ;)
Cougar: :) occhei
Ommariuolo: facciamo conto che la tua presenza vale ben 2 euri… così andiamo a pari
Ommariuolo: cioè, secondo me qualche centesimo mi verrebbe, ma non sto a pignolare su queste pinzillacchere
Cougar: mwhahahahahaha
[…]
Ommariuolo: stasera ho anche allenamento…
Ommariuolo: troppi impegni…
Cougar: pure!
Cougar: vai io stasera dormo della grossa…
Ommariuolo: eh… con la vita sedentaria dell’ufficio, se non faccio un po’ di moto m’inchiatto
Ommariuolo: qualche film, la sera, no?
Cougar: eh ho quasi esaurito la collezione di filmssss
Cougar: in compenso l’altra sera mi sono installata mysql
Ommariuolo: tsè
Ommariuolo: vuoi mettere?
Ommariuolo: posso proporti film nuovi…
Cougar: ehehehe
Ommariuolo: ma guardare sql la sera non rientra nei miei piani di divertimento
Cougar: evabbè
Cougar: volevo far delle prove :)
Ommariuolo: capisco che tu lo usi poco, per cui magari la sera ne senti la mancanza…
Cougar: eh appunto io per lavoro non lo uso per niente
Ommariuolo: posso proporti allora film come harry potter e il server sql
Ommariuolo: oppure die hard with a sql programmation
Ommariuolo: oppure pulp injection
Cougar: sin sql!
Ommariuolo: il server del peccato
Ommariuolo: o se preferisci, r for replica
Ommariuolo: ma capisco che tu cerchi un classico
Ommariuolo: che ne dici di javasutra?
Cougar: kamasql?
Ommariuolo: cento colpi di tastiera prima di andare a dormire?
Cougar: ahahahahahaha
Ommariuolo: anche il collezionista di manuali non dev’essere male
Ommariuolo: manuali sql, ovviamente
Ommariuolo: sull’horror, trovo quanto mai appropriato “non aprite quel portale
Cougar: MWHAHAHAHAHAHHAHAHHAHHAHHAHAHHA
Ommariuolo: e giuro che lo proporrò al primo cliente che vuole fare un sito sul tema
Cougar: ehehe
Ommariuolo: kubrick, sentendoci, avrebbe girato full sql jacket
Ommariuolo: o full sql programmer
Cougar: ehehehe
Cougar: full sql select
Ommariuolo: e il protagonista come lo chiamava, where?
Cougar: wherewolf? there wolf!
Ommariuolo: select * from night where wolf
Cougar: hihihih
Ommariuolo: qualcuno volò sul nido del sql
Ommariuolo: (trovaronsi cacchette ovunque…)
Cougar: :D
Ommariuolo: travolti da un insolito destino nel ced in agosto
Ommariuolo: storia di due personaggi che discutono di programmazione chiusi dentro un ced per sbaglio
Ommariuolo: un successone sicuro!
Cougar: davero oh!
Ommariuolo: alla fine spengono tutti i server, mandano affanculo la tecnologia e si ubriacano di vetril

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Stasera, jam session blues al Jazz Club con due colleghi.

Suonava la Stay Free Band, capeggiata da tale Roberto Uggiosi, possessore dell’accoppiata basetta-baffo più ganza della storia della musica. E di una Squier Stratocaster [toh, il caso…] color panna, denominata dagli operatori del settore palettone, a quanto mi dice il collega chitarrista che però suona una Taylor acustica, e che la prossima volta sarà costretto, volente o nolente, a fare il jamsessionista anche lui.

Tra improbabili acuti su Jimi Hendrix e Muddy Waters c’è stato spazio per una piada con la nutella e innumerevoli gag con protagoniste le cameriere stordite che ridono, gli sconosciuti e simpatici compagni di tavolo, gli esilaranti colleghi e tale Giancarlo, un tipo alto abbastanza da sentire il vento in quota, che si è esibito in un numero di canto dodecafonico stile “Sabina Guzzanti interpreta Valeria Marini che interpreta Stravinskij” quantomai singolare, diventando istantaneamente l’idolo della serata.

La mia nuovissima tessera del Jazz Club vale fino a dicembre 2007. Altro che Blue Note, tzè.

E visto che qui è appena iniziato l’8 novembre, mentre a Stanthorpe è già inziato oggi alle 14 ora italiana, Buon compleanno Lupo!!!

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Oltre alla mia autentica gratitudine per la chiacchierata di stasera, la prossima volta che vado su, l’amico SK si merita una bottiglia di quello bono.
Sono ritornata la Coguara-cyborg, dopo una serata in cui mi pareva d’essere uscita da Cosmopolitan [dio, che orrore. Mi vergogno di me.]

Wendyyyy… sono a casaaaa… 

The Killers,
Will show you flame and sword,
We are The Killers,
Enough to make your backbone shake,
The Killers,
Enough to make your stupid faces quiver,
And The Killers long to take your life,

The sun beats down like thunder,
We ride to meet the foe,
The clash of the steel and leather,
The only song we know,

No pardon, No quarter,

We own to no compassion,
We glory in the slaughter

[Killers - Motorhead]

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