29 Jun 2006

Prima di partire, solo una cosa:

Il caso NON ESISTE.

Il che è bello e istruttivo, per citare il buon G. Guareschi…
Nell’attesa, vi lascio con Maceo Parker e Down by the Riverside.
Hasta pronto.

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ProntiPartenzaVia!

Ci aspetta un
Milano - Amsterdam - Burgum - Almaty - Charyn Canyon - Pavlodar - Milano - Osoppo.
Se non avete mie notizie dopo il 10 luglio, vuol dire che sono scappata insieme ad un leopardo delle nevi, non cercatemi.

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Mi piace, Firenze. Si respira un’aria del tutto diversa da quella di Milano, in più è un tale ricettacolo di materiale ribaltabile [mi si perdoni la schiettezza] che in confronto la Lombardia intera è la riunione del Club dei Sosia di Bill Gates. Con qualche eccezione, naturalmente.
Mi piace, sì.

Mi è piaciuta anche la conversazione via sms con Mamma, quando le ho scritto che avevo visto una tenda da sole identica alla nostra vecchia, logora, strappata, compianta e bellissima tenda da sole a strisce orizzontali gialle e verdi:

Mamma: Tristéza!
Io: Saudade!
Mamma: Nostalghia!
Io: Subterranean Tentsick Blues!
Mamma: Eh la madonna mi arrendo! :-)

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Piani perfetti che diventano ancora più perfetti a causa di eventi imprevisti, racconti di cose meravigliose che io avevo pensato che sarebbero accadute già tre anni fa, e la diretta di un progetto di viaggio con gli occhi della Maga che diventavano sempre più tondi e sempre più grandi, mentre era al telefono. E riunioni con sapore di “quando eravamo nel Klondike”, racconti di raccoglitori di mele e kiwi dell’altro emisfero, con intermezzi esilaranti e le espressioni altrettanto esilaranti della Donna Vanigliata, bere-mangiare-fumare-ridere e guardare la Maga che racconta e pensare che non smetterei mai di guardarla mentre parla di cose belle, che stavo quasi per mettere in allarme la Guardia Nazionale, i Granatieri, Scotland Yard e anche gli X-Files perchè non arrivava ed era passata un’ora dall’orario di arrivo del treno. Scoprire [come se non lo sapessimo] che certi legami non sono cambiati nonostante il tempo e la distanza, che varia in maniera casuale tra un centinaio e qualche migliaio di chilometri. E scusate se abbiamo le poltrone numerate per il concerto del “nostro” Ben Harper, a Verona. [E’ che ci piace fare le cose bene, soprattutto i regali di compleanno, soprattutto perchè anni fa un concerto di Ben Harper è stato l’inizio del nostro sodalizio - ho fatto anche la rima, va’ che roba…]

Every star in the night
Promises the dawn
I will be there if you fall
To ever so heavily rest upon

All that i can give you
Is forever yours to keep
Wake up every day with a dream
And happy everafter in your eyes

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Sembra che oggi sia un Compleanno.
Il terzo.
Cioè, non il terzo in senso assoluto, il terzo da quando ci conosciamo. Infatti stasera, in barba alle cene di lavoro, ai chilometri, a qualsiasi cosa, riuniremo i vertici del triangolo Atlantide-Gianduiottolandia-Paese delle Nebbie in una danza infernale di celebrazione.

In effetti come Baccanti sappiamo il fatto nostro.

[Ciò che in teoria dovrebbe seguire non è adatto ad un pubblico che non siano le mie due Socie, quindi… Pubblicità!]

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Non è un errore di stumpa, è un becero gioco di parole.
Infatti Giuda è il nome della cosa pelosa, così battezzata in onore di Leo Ortolani, che ieri sera abbiamo traslato dal gattile di San Donato alla sua nuova residenza, insieme al gatto-portachiavi e al cane-finto di Abraxs.

Ganzo il signore del gattile che lo tira fuori dalla gabbia scalciante e dimenantesi, e dice “occhio che questo è selvatico e agitato”.
Tempo tre minuti, era bellamente appoggiato tra il mio collo e la mia spalla, quieto quieto. Ha detto “Mì” un paio di volte in macchina, poi si è rimpiattato sul cuscino e ciao.

Il problema serio è che nonostante il training autogeno, la meditazione zen, i tranquillanti, la respirazione pre-parto, l’iperventilazione, l’ipnosi e le botte in testa, mi sono innamorata di questo roscio:

Se non fosse che il secondo nome di Belfagor è Otello, sarebbe già mio.

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Se ne vanno tutti, Lupo è in Australia, MammaStìl va in ferie in Grecia, e io sono qui in casa da sola, piccola, indifesa e spaurita come un bradipo rimasto indietro durante la grande migrazione.

[Bene, adesso che sono andati via, veloci, portate dentro quei fusti di birra. Le patatine e le tartine vanno in cucina, i superalcolici li mettete nel frigobar in salotto e lo stripper mandatelo da me che lo gestisco io.]

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…che poi è quello che c’è scritto sulla maglietta che quattro anni orsono Tito Larriva mi regalò per il mio compleanno, al Festintenda di Mortegliano.

Che poi [2] è la stessa che avevo su ieri, in occasione del concerto all’Idroscalo, con il mio socio prediletto [che ha fatto anche le foto! Yay!].
Niente da fare, Tito è sempre Tito. Anche se sul Corriere c’era scritto “inizio ore 19″ e invece erano le 23, anche se i tizi dietro di noi avrebbero meritato di aver strappata la lingua, anche se è durato solo un’ora e mezza.

Watching her
Strolling in the night so white
Wondering why
It’s only after dark

In her eyes
A distant fire light
Burns bright
Wondering why
It’s only after dark

I find myself in her room
Feel the fever of my doom
Falling falling
Through the floor
I’m knocking on the
Devil’s door

In the dawn
I wake up to find her gone
And a note says
Only after dark

Burning burning in the flame
Now I know her secret name
You can tear
Her temple down
But she’ll be back
And rule again

In my heart
A deep and dark
And lonely part
Wants her and waits for
After dark

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Che ieri fosse il giorno dell’Apocalisse me lo avevano detto, quei quattro sciagurati di Peste, Carestia, Morte e Guerra. Però non mi avevano avvertito della discesa di Loki, catapultato di qua dalle Alpi all’improvviso, occhi azzurri, codino a punta e tutto l’armamentario.
Se tutte le Apocalissi sono così, faccio l’abbonamento.
Possibilmente, con frequenza più ravvicinata dell’attuale semestrale.

[MEPHISTO:]
Speak my friend
You look surprised
I thought you knew
I’d come disguised
On angel wings…in white
I can make
Your dreams come true
What a couple…
Me and you
On journey through the night

I will show you everything so vividly
You can’t deny me

Bathed in moonlight
I’m proclaimed by angels cry
Think well
Do take your time
Because your soul
Will be mine the day you die

Name a pleasure
One…a few
Any form
Of lust in you
Will tremble at my touch
I come down from heaven’s light
I have all the perfect alibis
There’s so much…

I will show you everything so vividly
You won’t deny me

Bathed in moonlight
I’m proclaimed by angels cry
Think well
Do take your time
Because your soul
Will be mine the day you die

Call my name or carry on
Till that last resistance’ gone
I’m sure we’ll meet again

I’m your true disciple
When the flesh desires
You won’t deny me

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Oggi è il 6.6.06!

Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.

[Apocalisse 13.18]

Sai mai che questa giornata biblica sia foriera di buone novelle. D’altra parte, io e Lucifero siamo vecchi amici, ci siamo conosciuti qualche anno fa quando ho venduto l’anima per comprare il Mac nuovo, e vendendomi anche il buonismo ho comprato il mio primo iPod. Abbiamo avuto anche una breve storia, ma tutte quelle lenzuola bruciacchiate iniziavano a diventare un po’ un guaio, l’odore di zolfo dava noia ai felini e anche io, insomma, avevo dei problemi a spiegare i succhiotti a forma di pentacolo.

Questo fine settimana ho conosciuto una celebrità, in visita di piacere alla Magione Carpentierizia, tra un ciak e l’altro. La star del 30 Second Bunnies Theatre.

è proprio lui!

E poi c’erano anche le guardie del corpo, i Bufo Bufo’s.

Ho anche l’autografo!

The night was black, was no use holding back,
‘Cause I had to see, was someone watching me.
In the mist, dark figures move and twist,
Was all this for real, or just some kind of hell.
666 the number of the beast.
Hell and fire was spawned to be released.

Torches blazed and sacred chants were praised,
As they start to cry, hands held to the sky.
In the night, the fires burning bright,
The ritual has begun, Satan’s work is done.
666 the number of the beast.
Sacrifice is going on tonight.

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